mercoledì 18 giugno 2014

152. Mele ed Etilene

Dovendo far maturare frutta acerba, potreste sentirvi consigliare di mettere la frutta in un sacchetto insieme con una mela.

Le mele, infatti, producono etilene, che stimola la maturazione della frutta.
Per questo motivo la frutta messa vicino alle mele matura più in fretta.

Ma non è sempre vero.

Non tutti i frutti sono sensibili all'etilene: le arance e i limoni, per esempio, smettono di maturare quando vengono colti dall'albero e non risentono di variazioni legate alle presenza di etilene esterno.
 
 
L'etilene è il più semplice degli alcheni, la sua formula chimica è  C2H4

I due atomi di carbonio sono uniti da un doppio legame covalente, la rotazione attorno al quale richiede di gran lunga molta più energia rispetto alla rotazione attorno ad un legame singolo. Di fatto, in condizioni normali, la rotazione è impedita.
Il doppio legame tra i due atomi di carbonio, con la sua elevata densità elettronica, rende la molecola dell'etilene chimicamente molto più reattiva di quella di molecole simili ma prive del doppio legame (come l'etano).
A temperatura e pressione ambiente si presenta come un gas incolore, dal lieve odore dolciastro. È estremamente infiammabile. Oltre ad essere un importante prodotto nell'industria chimica (è ad esempio il composto chimico da cui si ottiene il polietilene), è anche un ormone per molte specie vegetali. Viene sintetizzato dalle piante a partire dall'amminoacido metionina, parzialmente stimolate dal fitoormone auxina. Come ormone, influisce sulla germinazione e sull'invecchiamento della pianta. Provoca la maturazione dei frutti, lo sviluppo dei germogli, la caduta delle foglie in autunno e la morte di parti della pianta. Poiché gas, si trova in tutti gli spazi intracellulari.

Etilene,  Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
 

Chi volesse approfondire l’argomento può ad esempio consultare il post del 17 agosto 2008, Frutta all’etilene, contenuto nella rubrica “Scienza in cucina” di Dario Bressanini  (Le Scienze Blog).


 

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